Venerdì, 04 Aprile 2025

Bonus Sud, chiarimenti dall'Inps


L'INPS con la Circolare del primo marzo 2017 numero 41 illustrato la disciplina degli incentivi per l'occupazione nel Sud.
Possono accedervi tutti i datori di lavoro privati per le nuove assunzioni, ovvero spetta per l'assunzione di persone disoccupate, senza precedente impiego e dunque pronte alla immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa.


Bonus Sud, chiarimenti dall'Inps


I giovani tra i 16 anni ei 24 anni devono presentare il solo stato di disoccupazione come unico requisito soggettivo per l'accesso al beneficio. Dai 25 anni di età invece è richiesto anche la mancata attività lavorativa regolarmente retribuita nei sei mesi precedenti virgola secondo quanto previsto dal d.m. del 20 marzo 2013.
L'incentivo è per le prestazioni lavorative che si debbano svolgere in regioni "meno sviluppate", quali Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, o in una regione "in transizione", Abruzzo, Molise e Sardegna. Sono incentivabili tra l'altro le assunzioni trasformazioni a tempo indeterminato anche a scopo di somministrazione e sono compresi anche i rapporti di apprendistato professionalizzante virgola ma non valgono laddove vi siano dei vincoli associativi con una cooperativa di lavoro.
Non rientrano i contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca né tantomeno quelli relativi al lavoro domestico al contratto di lavoro intermittente e alle prestazioni di lavoro accessorio.
I datori di lavoro stagionali rientrano con un bonus massimo riconoscibile per contratti di apprendistato, anche a tempo determinato.
L'incentivo è fruibile in 12 quote mensili dalla data di assunzione e copre i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro fino ad un massimo di €8060 all'anno per ciascun lavoratore assunto.

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