I giovani tra i 16 anni ei 24 anni devono presentare il solo stato di disoccupazione come unico requisito soggettivo per l'accesso al beneficio. Dai 25 anni di età invece è richiesto anche la mancata attività lavorativa regolarmente retribuita nei sei mesi precedenti virgola secondo quanto previsto dal d.m. del 20 marzo 2013.
L'incentivo è per le prestazioni lavorative che si debbano svolgere in regioni "meno sviluppate", quali Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, o in una regione "in transizione", Abruzzo, Molise e Sardegna. Sono incentivabili tra l'altro le assunzioni trasformazioni a tempo indeterminato anche a scopo di somministrazione e sono compresi anche i rapporti di apprendistato professionalizzante virgola ma non valgono laddove vi siano dei vincoli associativi con una cooperativa di lavoro.
Non rientrano i contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca né tantomeno quelli relativi al lavoro domestico al contratto di lavoro intermittente e alle prestazioni di lavoro accessorio.
I datori di lavoro stagionali rientrano con un bonus massimo riconoscibile per contratti di apprendistato, anche a tempo determinato.
L'incentivo è fruibile in 12 quote mensili dalla data di assunzione e copre i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro fino ad un massimo di €8060 all'anno per ciascun lavoratore assunto.
Bonus Sud, chiarimenti dall'Inps
L'INPS con la Circolare del primo marzo 2017 numero 41 illustrato la disciplina degli incentivi per l'occupazione nel Sud.
Possono accedervi tutti i datori di lavoro privati per le nuove assunzioni, ovvero spetta per l'assunzione di persone disoccupate, senza precedente impiego e dunque pronte alla immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa.
