Venerdì, 04 Aprile 2025

Tumori, prosegue la campagna di rilevazione del radon


In Puglia la misurazione è obbligatoria dallo scorso febbraio per tutti i luoghi chiusi ai fini dell'agibilità ed il mancato adeguamento per le strutture esistenti ne comporta la revoca....


Tumori, prosegue la campagna di rilevazione del radon

Va avanti la campagna nazionale di controllo ad opera del Piano Nazionale Radon come dimostra il costante lavoro dei tecnici a livello nazionale con il seminario “Workshop sull’attuazione del D.Lgs. 28/2016 sul controllo della radioattività nelle acque destinate al consumo umano” del 7 luglio 2017 presso la sala Pocchiari dell’ISS, per il recepimento della Direttiva 2013/51/Euratom che stabilisce i requisiti per la tutela della salute della popolazione relativamente alle sostanze radioattive presenti nelle acque destinate al consumo umano.

Il Piano Nazionale Radon (PNR), predisposto in Italia nel 2002 è un piano pluriennale per realizzare, in modo coordinato a livello nazionale, il complesso di azioni necessarie per ridurre il rischio di tumore polmonare associato all’esposizione al radon.

L’esposizione della popolazione al radon, presente nell’aria delle abitazioni e dei luoghi chiusi, quali le scuole e gli uffici è, dopo il fumo di sigaretta, uno dei principali fattori di rischio di tumore polmonare.

L’adeguamento normativo arriva in Puglia con la recente L.R. 3 novembre 2016, n. 30, “Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale, derivante dal gas ‘radon’ in ambiente confinato”, in base a cui tutti i luoghi di lavoro esistenti si sono dovuti mettere in regola con la valutazione del radon, pena la perdita dei requisiti di agibilità. Il cancro in Puglia, d’altro canto, risulta la seconda causa di morte (9914 decessi nel 2008), come riferito nelle premesse della campagna per la misurazione del radon nelle scuole, svolta dall’Inail in Puglia nel 2014.

Il radon è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore, generato dal decadimento del radio, cioè dal processo per cui una sostanza radioattiva si trasforma spontaneamente in un’altra sostanza, emettendo radiazioni e la principale fonte del radon è il terreno, dal quale fuoriesce e si disperde nell'ambiente, accumulandosi in locali chiusi dove appunto diventa pericoloso per la salute. Il radon si può ritrovare anche nei materiali da costruzione, come il tufo o i graniti e le misurazioni sul livello di concentrazione di attività del gas vanno svolte nell’arco di un anno suddiviso in due semestri (primavera-estate e autunno-inverno).

La guida tecnica 2017 del Polo di Specializzazione Radiazioni Ionizzanti di Arpa Puglia, fermo restando le possibili modifiche col recepimento della Direttiva 2013/59/EURATOM (entro febbraio del 2018), illustra le modalità di misura della concentrazione media annua di gas radon in aria in luoghi di lavoro, abitazioni, scuole e luoghi aperti al pubblico, per le esecuzioni delle analisi e misurazioni di gas radon da parte di privati cittadini, enti pubblici e aziende private.

Resta sempre un ‘ottimo riferimento dalla lettura agevole e intuitiva, invece, Il radon in Italia: guida per cittadino tra i quaderni della sicurezza dell’Ispesl che mostra in maniera semplice ed efficace i meccanismi attraverso cui il radon arriva nelle abitazioni civili, presentando oltretutto i sistemi di misurazione ed i relativi costi oltre che i riferimenti delle diverse regioni italiane.

 

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