Venerdì, 04 Aprile 2025

Porto Cesareo, moria di massa della “Pinna Nobilis”


L’AMP Porto Cesareo ha inoltrato segnalazione del fenomeno al superiore Ministero dell’Ambiente, Reparto Ambientale delle Capitaneria di Porto, ISPRA, ASL Lecce servizio Veterinario, CoNiSMA e Capitaneria di Porto di Gallipoli.


Porto Cesareo, moria di massa della “Pinna Nobilis”

Gli operatori scientifici subacquei dell’AMP Porto Cesareo si sono immersi nei giorni scorsi nei siti di monitoraggio ed hanno fatto una allarmante scoperta, constatando una moria di massa degli esemplari monitorati di P. nobilis. La moria è avvenuta negli ultimi sei mesi, poiché durante il precedente monitoraggio di novembre erano ancora vive e per tale ragione l’epidemia è verosimilmente da ascriversi ad un agente patogeno. Le immersioni sono proseguite anche in altri siti constatando che la moria interessa l’intera costa sino a profondità accertata di -40metri.

La Direttiva Quadro sulla Strategia per l’ambiente marino, la cosiddetta Marine Strategy - 2008/56/CE, emanata Il 17 giugno 2008 e recepita in Italia con il D.lgs.190/2010 che, basandosi su un approccio integrato, ha l'obiettivo di raggiungere entro il 2020 il buono stato ambientale (GES, “Good Environmental Status”) per tutte le acque marine. La Direttiva esamina tutte le problematiche legate alla qualità del mare quali biodiversità, inquinamento e pesca, in un approccio ecosistemicoprevedendo il monitoraggi di diversi bioindicatori, tra i quali la Pinna nobilis, il più grande mollusco bivalve del Mediterraneo e specie protetta.

L’AMP Porto Cesareo ha ottenuto specifiche istruzioni da parte del Ministero dell’Ambiente nell’ambito di monitoraggio per la Marine Strategy, tra cui la Pinna nobilis e da 2016 ha individuato, nell’area di propria competenza, tre siti di monitoraggio, misurando diverse migliaia di organismi, provvedendo così a stipulare speifica Convenzione Quadro tra Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta Porto Cesareo, ed il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare (CoNISMa), ARPA Puglia, AMP Torre Guaceto per definire le modalità operative. Le procedure per la Pinna nobilis sono seguite da Antonio Terlizzi, professore ordinario di Zoologia e Biologia Marina presso l’università di Trieste.

 

L’AMP Porto Cesareo ha inoltrato segnalazione del fenomeno al superiore Ministero dell’Ambiente, Reparto Ambientale delle Capitaneria di Porto, ISPRA, ASL Lecce servizio Veterinario, CoNiSMA e Capitaneria di Porto di Gallipoli.

Così si è espresso il direttore dell’Amp Porto Cesareo, dottor Paolo D’Ambrosio: “Nei prossimi giorni verranno eseguiti ulteriori monitoraggi in sinergia con il settore veterinario dell’ASL Lecce al fine di eseguire approfondimenti epidemiologici e tossicologici”

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