Venerdì, 04 Aprile 2025

Sì al gasdotto, richiesto lo spostamento


 

Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, spiega che quello che ora è posto all'evidenza dai media sulla questione della costruzione del gasdotto, è una contrapposizione politica, non giudiziaria: "Stiamo chiedendo lo spostamento di 30 km", sono le parole di Emiliano, rilasciate ai giornalisti dell'Ansa. 
L'intera comunità pugliese, rappresentata da Emiliano nelle sedi istituzionali e politiche e dai tanti sindaci presenti al presidio #NoTap, chiede la salvaguardia della vocazione turistica di aree strategiche salentine nel versante dell'Adriatico.


Sì al gasdotto, richiesto lo spostamento

In buona sostanza, non è necessario che il gasdotto passi da Melendugno, da lì giungendo sotto le spiagge della località di San Foca, ma si richiede che l'opera venga realizzata in un'area già individuata e già fatta presente, che risulta già compromessa dalla presenza delle attività dell'Enel. A scanso di equivoci, i pugliesi dicono sì al gasdotto, che oltretutto consentirà la decarbonizzazione dell'Ilva, ma la protesta, condotta dai manifestanti secondo quanto previsto dalle vie della legalità, denuncia, contesta e chiede la sospensione di ciò che risulta essere imposizione sull'individuazione dell'area. L'informazione diffusa dell'attaccamento delle popolazioni locali agli alberi di ulivo sembra, pertanto, fuorviare dai reali fatti che sono al centro di questioni, la cui evidenza farà altresì comprendere l'interesse che tocca ogni singola persona che ne venga a vera conoscenza.

 

Articolo pubblicato su facebook.com/MaggiulliFrancesca il 30 marzo 2017

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